IL CONTENUTO E IL SUO CONTENITORE: DALL’OCCHIO ALL’ORECCHIO​

IL CONTENUTO E IL SUO CONTENITORE: DALL’OCCHIO ALL’ORECCHIO​

IL CONTENUTO E IL SUO CONTENITORE: DALL’OCCHIO ALL’ORECCHIO​

parte 1

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel primo articolo pubblicato sul contenuto e il suo contenitore abbiamo messo a fuoco lo sguardo sull’importanza dell’immagine, del video e della grafica. In questa seconda analisi, tendiamo l’orecchio su un altro fenomeno: l’importanza dell’udito.
Da qualche anno ormai, gli obiettivi della nostra società sono la rapidità e l’efficienza. Queste due componenti, unite al progresso tecnologico, hanno dato vita agli assistenti vocali come Alexa, Siri e Google Assistant. Ormai nostri compagni di vita, rispondono a qualsiasi domanda, facendo sì che l’utente non debba guardare il telefono ma soltanto ascoltare la risposta alla sua domanda. Questo permette un elevato livello di rapidità ed efficienza che sfocia per molti nel multitasking ovvero nello svolgimento di più funzioni contemporaneamente come lavorare o guidare mentre si ascolta una canzone o un’informazione.

Il podcast

Il podcast, file audio digitale distribuito attraverso Internet e fruibile su un computer o su un lettore MP3 è entrato a far parte della vita degli italiani durante la quarantena legata all’emergenza COVID 19. Perché oggi si ascoltano i Podcast?
Secondo Tonia Maffeo, head of marketing Voxnest, gli italiani ascoltano i Podcast per “la loro capacità di creare una relazione informale e intima con chi ascolta”, in modo tale da informarsi, intrattenersi e rilassarsi in totale tranquillità e in qualunque luogo. Il successo del podcast deriva quindi dalla sua caratteristica di intimità: ascoltare la voce di personalità quali Michelle Obama con un tone of voice informale, rende interessante e accessibile a un maggior numero di utenti l’ascolto di informazioni di qualsiasi genere: politico, economico, artistico (etc...).

L’informazione si trasforma in un dialogo semplice, fatto di riflessioni, e non è più un messaggio unidirezionale imposto da un’entità che può risultare lontana. Infatti, il Podcast può essere percepito come un compagno potenzialmente onnipresente. Ha la particolarità di richiedere all’utente la sola attivazione dell’udito come senso, dando quindi libero spazio alla vista, al tatto, al gusto, all’olfatto per realizzare ulteriori attività. L’ascolto di un’informazione paragonato alla vista di quest’ultima ci permette di immaginare visivamente l’argomento in questione e, ancora una volta, di appropriarcene, utilizzando in questo caso la nostra “galleria d’immagini e informazioni” piuttosto che una galleria pre-impostata da un contenuto puramente visivo e influenzato dal creatore dello stesso.
Come abbiamo concluso per le immagini e il video, anche il Podcast, grazie alle sue caratteristiche permette agli utenti di appropriarsi di un contenuto, attraverso una relazione che passa dall’udito e può sfociare nella ri-creazione di un contenuto tramite diversi sensi. La domanda che ci poniamo è dunque la seguente: Quale potrebbe essere il prossimo senso che instaurerà una relazione con l’utente?

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