COBALTO

di Olga Merli e Manfredo Leteo

Non è un racconto di morte e di sconfitta. Il tema di fondo è la profonda unione tra l’uomo e il mare. Tutti i protagonisti si sentono fortemente connessi con l’ambiente, con un senso di dramma che ha sempre una sua dignità.
Il mare è l’elemento al quale tutti si rivolgono con rispetto e amore. La vecchia Palmina sa cogliere l’apparente contraddizione della natura, insieme meravigliosa e crudele; considerandosi parte di essa riesce ad accettare con uguale serenità la sfortuna e il successo. Il pescatore incarna l’ideale eroico dell’immaginario popolare: un uomo che non soccombe di fronte alle avversità perché è capace di affrontarle con dignità.

La storia ci racconta in modo semplice e immediato ed è paragonabile a quello che proviamo noi durante la vita: il desiderio, l’attesa di qualcosa che deve accadere ma che passa velocemente, pur lasciandoci felici di aver provato queste emozioni.